GDPR e protezione dei dati: rassegna stampa N° 3/2026

Rassegna stampa GDPR e protezione dei dati a cura di iSimply del mese di marzo 2026

 

Marzo 2026 – Sicurezza, responsabilità e nuove regole: la privacy nell’equilibrio dei poteri digitali

Cari custodi della privacy,

marzo si inserisce in un contesto sempre più complesso, in cui la protezione dei dati personali si colloca al centro di dinamiche che superano il perimetro tecnologico e diventano pienamente strategiche. Le notizie del mese mostrano con chiarezza come sicurezza nazionale, governance dei dati, intelligenza artificiale e responsabilità istituzionale stiano convergendo in un unico spazio decisionale, dove la privacy rappresenta una componente essenziale dell’equilibrio tra potere pubblico, mercato e diritti fondamentali.

Il quadro che emerge dalle analisi dell’intelligence è particolarmente significativo: il cyberspazio, i dati e la capacità computazionale non sono più solo strumenti operativi, ma veri e propri elementi dell’architettura di potere. La sicurezza nazionale si estende ai domini immateriali – cognitivo, informativo, tecnologico – e l’intelligenza artificiale diventa fattore abilitante ma anche moltiplicatore di rischio. In questo scenario, la protezione dei dati personali assume un ruolo strutturale nella tenuta complessiva dei sistemi democratici.

Parallelamente, sul piano applicativo, il mese evidenzia un rafforzamento concreto dell’azione delle autorità di controllo. Le sanzioni rilevanti, come quelle nei confronti di grandi operatori energetici e bancari, confermano che le violazioni non sono più tollerate quando incidono su larga scala e coinvolgono trattamenti sistemici, basi giuridiche inadeguate o carenze nelle misure di sicurezza. Allo stesso tempo, casi apparentemente “minori” – dalla videosorveglianza nelle scuole alle telecamere non conformi nei Comuni – dimostrano che il presidio della legalità deve essere diffuso e coerente, indipendentemente dalla dimensione dell’organizzazione.

Un elemento ricorrente nelle decisioni del Garante riguarda il superamento di alcune prassi ormai radicate ma giuridicamente fragili. L’idea di una responsabilità attenuata nelle progettualità condivise tra enti pubblici viene progressivamente smontata, così come l’utilizzo disinvolto di tecnologie di sorveglianza senza una chiara definizione di finalità, basi giuridiche e limiti operativi. Ne emerge un principio netto: la partecipazione a un trattamento comporta sempre una responsabilità piena e non delegabile.

Sul fronte normativo europeo, marzo segna un’accelerazione del dibattito sul futuro del quadro regolatorio. Il Digital Omnibus e le proposte di revisione del GDPR introducono ipotesi di semplificazione che incidono su concetti fondamentali, come la nozione stessa di dato personale e gli obblighi connessi all’uso dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, il confronto tra istituzioni europee e autorità di protezione dati evidenzia una tensione crescente: semplificare per favorire l’innovazione senza indebolire le garanzie.

In questo contesto, la trasparenza torna al centro della governance. L’iniziativa coordinata dell’EDPB per il 2026, dedicata proprio agli obblighi informativi, segnala che il diritto a comprendere come vengono trattati i propri dati rappresenta oggi uno dei principali indicatori di qualità dei sistemi digitali. Non si tratta più solo di adempiere formalmente, ma di rendere effettiva la capacità degli interessati di esercitare i propri diritti.

Le evoluzioni tecnologiche, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale, rafforzano ulteriormente questa esigenza. I rischi legati a fenomeni come il “purpose creep” e il “data drift”, così come l’uso di contenuti generati artificialmente senza consenso, dimostrano che la gestione dei dati richiede un controllo continuo e integrato tra norme, processi e tecnologie.

Infine, il mese mette in evidenza anche la dimensione operativa della sicurezza: dalla preparazione alle ispezioni congiunte ACN-Garante fino alla crescente integrazione tra cybersecurity e protezione dei dati, emerge chiaramente che le organizzazioni devono dotarsi di modelli documentali e decisionali coerenti, capaci di resistere a verifiche sempre più strutturate.

Marzo consegna quindi un messaggio preciso: la privacy non è più soltanto una materia di conformità, ma un elemento di governo dei sistemi complessi. In un contesto in cui dati, sicurezza e intelligenza artificiale definiscono nuovi equilibri di potere, la capacità di proteggere le informazioni personali diventa misura della solidità istituzionale, della credibilità delle organizzazioni e della fiducia dei cittadini.

Con stima e fiducia in un domani più sicuro,
Enrico Capirone

 

RASSEGNA STAMPA

 

4 marzo 2026 | Fonte: www.cybersecurity360.it

La sicurezza nazionale tra quantum, cyber e geopolitica: la relazione 2026 dell’Intelligence


La Relazione annuale della sicurezza della Repubblica, edizione 2026, colloca la tecnologia al centro delle dinamiche strategiche contemporanee. Ecco perché la sicurezza nazionale ha come priorità quantum, cyber e geopolitica, mentre cyber spazio, infrastrutture digitali, sistemi di comunicazione, dati e capacità computazionale sono elementi dell’architettura di potere.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.cybersecurity360.it/cybersecurity-nazionale/la-sicurezza-nazionale-tra-quantum-cyber-e-geopolitica-la-relazione-2026-dellintelligence/

 

5 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Telecamere, targhe e alibi istituzionali: il Garante Privacy smonta la “compartecipazione neutra”

 

C’è un equivoco che continua a circolare nelle amministrazioni pubbliche. Pensare che basti finanziare un progetto, firmare una convenzione e restare “fuori dalla cabina tecnica” per non essere chiamati a rispondere sul piano privacy. Il provvedimento n. 532 del 25 settembre 2025, con cui il Garante privacy sanziona anche la Provincia autonoma di Trento dopo l’ordinanza già adottata verso Bolzano (impugnata e sospesa), spazza via questa illusione con una chiarezza che non lascia margini.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/telecamere-targhe-e-alibi-istituzionali-il-garante-della-privacy-smonta-la-compartecipazione-neutra

 

5 marzo 2026 | Fonte: www.cybersecurity360.it

La nuova dimensione strategica della sicurezza: oltre il cyber, tra AI e domini immateriali


Dalla Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza emerge che la sicurezza nazionale non è più definita dalla capacità di risposta a minacce visibili e circoscritte, ma dalla capacità di presidiare domini immateriali: cognitivo, sottomarino e della proprietà intellettuale. Ecco cinque casi di studio di AI applicata a dati OSINT.

Per leggere l’articolo completo: https://www.cybersecurity360.it/cybersecurity-nazionale/la-nuova-dimensione-strategica-della-sicurezza-oltre-il-cyber-tra-ai-e-domini-immateriali/

 

5 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

La Guardia di Finanza acquisisce gli atti sull’assunzione della moglie di un deputato al Garante Privacy

 

Si apre un nuovo fronte nell’indagine della Procura di Roma che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati i vertici del Garante della Privacy a cominciare dal presidente Pasquale Stanzione per le accuse di peculato e corruzione. Nelle scorse settimane, su mandato dei pm di piazzale Clodio, la Guardia di Finanza ha proceduto all’acquisizione della documentazione relativa all’assunzione presso l’Autorità di Cristiana Luciani come dirigente dell’Autorità con la funzione di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/societa/la-guardia-di-finanza-acquisisce-gli-atti-sull-assunzione-della-moglie-di-un-deputato-al-garante-privacy

 

9 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Le telecamere riprendevano aree in cui transitavano alunni minorenni: sanzionata una scuola

 

La vicenda trae origine da un incidente avvenuto all’interno di una scuola. Nell’ambito dell’azione promossa dai genitori dell’alunno ai fini della richiesta di risarcimento del danno alla società assicuratrice, è emerso che l’Istituto era in possesso di una registrazione video dell’episodio.

I genitori hanno inoltre appreso che il filmato in questione non era stato acquisito direttamente dal sistema di videosorveglianza, bensì mediante un telefono cellulare che ha ripreso lo schermo di un computer al momento della riproduzione del video. La coppia, per tramite del loro avvocato, si è quindi rivolta al Garante.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/telecamere-riprendevano-aree-in-cui-transitavano-alunni-minorenni-sanzionata-una-scuola

 

9 marzo 2026 | Fonte: www.garanteprivacy.it

NEWSLETTER del 9 marzo 2026

 

  • Cimiteri digitali, il Garante privacy sanziona Aldilapp
  • Garante: stop alle telecamere non a norma privacy
  • Piattaforma di gestione delle deleghe, via libera del Garante
  • Garanti mondiali: preoccupazione per contenuti intimi generati con intelligenza artificiale

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10228173

 

9 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Le autorità per la protezione dei dati di tutto il mondo lanciano allarme su immagini generate dall’AI e rischi sulla privacy

 

Le principali autorità per la protezione dei dati a livello globale hanno firmato una dichiarazione congiunta per manifestare le loro preoccupazioni sui sistemi di intelligenza artificiale che generano immagini e video realistici che raffigurano individui identificabili a loro insaputa o consenso. Il documento lancia un allarme sui rischi per la privacy, sull’uso di immagini realistiche senza consenso e sui pericoli specifici per i minori. Oltre a Anu Talus, presidente dell’European Data Protection Board, sono in tutto 61 le autorità per la protezione dei dati da tutto il mondo, compreso il Garante della privacy italiano, che il 23 febbraio 2026 hanno pubblicato una dichiarazione congiunta dedicata al crescente fenomeno delle immagini generate dall’intelligenza artificiale.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/societa/dichiarazione-congiunta-di-61-autorita-per-la-protezione-dei-dati-lancia-allarme-su-immagini-generate-dall-ai-e-rischi-sulla-privacy

 

10 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Garante: stop alle telecamere non a norma privacy che fanno scattare la multa per mancata revisione del veicolo

 

Il Garante privacy ha sanzionato per 4mila euro il Comune di Mazara del Vallo per violazioni in materia di protezione dei dati personali. L’Autorità è intervenuta a seguito del reclamo di un automobilista che aveva ricevuto un verbale di accertamento di violazione al Codice della strada per mancata revisione del veicolo. Il Comune non ha fornito, nel verbale, alcuna indicazione sulle effettive modalità di accertamento dell’infrazione, rilevata mediante un sistema video non omologato per questa finalità e sulle motivazioni che avevano reso impossibile la contestazione immediata.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/garante-privacy/garante-stop-alle-telecamere-non-a-norma-privacy-che-fanno-scattare-la-multa-per-mancata-revisione-del-veicolo

 

10 marzo 2026 | Fonte: www.garanteprivacy.it

COMUNICATO STAMPA – Il Garante privacy sanziona Acea Energia per 2 milioni di euro. Contratti attivati all’insaputa dei clienti da agenti porta a porta


Il Garante privacy ha sanzionato Acea Energia spa per 2 milioni di euro per gravi violazioni riscontrate nel trattamento dei dati personali di oltre 1.200 clienti nell’ambito della fornitura di energia elettrica e gas. L’Autorità è intervenuta a seguito di molteplici istanze riguardanti l’utilizzo di dati inesatti e non aggiornati di clienti della società per la conclusione di contratti non richiesti. In particolare, i reclamanti lamentavano di aver appreso dell’instaurazione del rapporto di somministrazione, solo dopo aver ricevuto comunicazioni di Acea dell’avvenuta attivazione della fornitura o di solleciti di pagamento, affermando di non aver mai avuto alcun contatto, né personale né a distanza, con la società. Alcuni reclami riguardavano inoltre il tardivo o mancato riscontro di Acea alle richieste di esercizio dei diritti ai sensi della normativa privacy.

Per leggere l’articolo completo: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10229452

  

10 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Piattaforma di gestione delle deleghe, via libera del Garante Privacy

 

Il Garante privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che disciplina il funzionamento della Piattaforma di gestione deleghe, ritenendo il testo conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali. Tramite la Piattaforma, ogni cittadino iscritto nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, può delegare fino a due soggetti all’accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, che richiedono identificazione informatica (CIE, SPID). Lo schema di decreto, che rientra nel programma di attuazione del PNRR, definisce le caratteristiche tecniche, l’architettura, i requisiti di sicurezza, le procedure, le tipologie di dati e le categorie di interessati della Piattaforma.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/garante-privacy/piattaforma-di-gestione-delle-deleghe-via-libera-del-garante-privacy

 

 11 marzo 2026 | Fonte: www.cybersecurity360.it

Dal porta a porta alla sanzione: Acea Energia paga 2 milioni di euro per violazioni GDPR


Il Garante privacy rende noto di avere inflitto una sanzione da 2milioni di euro ad Acea Energia per gravi violazioni privacy, emerse dal trattamento dei dati personali di oltre 1.200 clienti nell’ambito della fornitura di energia elettrica e gas. La vicenda denota quanto possa costare caro non avere, tra le altre, misure di sicurezza tecniche….

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.cybersecurity360.it/news/dal-porta-a-porta-alla-sanzione-acea-energia-paga-2-milioni-di-euro-per-violazioni-gdpr/

 

 12 marzo 2026 | Fonte: www.garanteprivacy.it

COMUNICATO STAMPA – Garante privacy sanziona Intesa Sanpaolo per 17,6 milioni di euro. 2,4 milioni di clienti profilati nell’ambito di una operazione societaria


Una sanzione di 17.628.000 euro è stata irrogata dal Garante privacy a Intesa Sanpaolo Spa per aver trattato in modo illecito i dati di circa 2,4 milioni di clienti trasferiti, unilateralmente alla controllata al 100% Isybank Spa, banca interamente digitale. Con il provvedimento odierno si chiude un’indagine complessa, avviata a seguito di numerose segnalazioni di correntisti.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10230273

 Altri articoli sull’argomento: https://www.cybersecurity360.it/news/banca-intesa-sanpaolo-maxi-sanzione-privacy-problema-base-giuridica/

 

12 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Via libera alla legge di delegazione europea 2025: le novità in materia di privacy e cybersicurezza

 

L’11 marzo 2026 il Senato della Repubblica ha dato l’ok definitivo alla Legge di delegazione europea 2025, già licenziata dalla Camera dei deputati. Il provvedimento, formalmente un disegno di legge d’iniziativa governativa (atto Senato n. 1737), rappresenta lo strumento normativo tramite cui l’Italia, con cadenza annuale, adempie ai propri obblighi comunitari. Sulla base della Legge n. 234/2012 il Parlamento conferisce al Governo le deleghe occorrenti per tradurre in normativa nazionale le direttive europee e per adeguare il diritto interno ai regolamenti self executing, quindi direttamente applicabili, emanati dalle istituzioni dell’Unione.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/via-libera-alla-legge-di-delegazione-europea-2025-le-novita-in-materia-di-privacy-e-cybersicurezza

 

16 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Consiglio UE: ok a razionalizzare le norme sull’intelligenza artificiale

 

Venerdì 13 marzo il Consiglio UE ha concordato la propria posizione sulla proposta di razionalizzare alcune norme in materia di intelligenza artificiale (AI). La proposta fa parte del cosiddetto pacchetto legislativo “Omnibus VII” nell’agenda di semplificazione dell’UE, che include proposte per due regolamenti volti a semplificare il quadro legislativo digitale dell’UE e l’attuazione di norme armonizzate in materia di intelligenza artificiale. La razionalizzazione delle norme sull’IA è essenziale per garantire la sovranità digitale dell’UE. La presidenza afferma di aver lavorato a questa proposta con urgenza, raggiungendo un rapido accordo per facilitare l’applicazione tempestiva della legge sull’IA.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/consiglio-ue-ok-a-razionalizzare-le-norme-sull-intelligenza-artificiale

 

18 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

I rischi per la protezione dei dati nei sistemi AI e le misure di compliance

 

Nell’ambito dei sistemi di AI assumono un ruolo rilevante i rischi connessi al trattamento dei dati personali. Nulla di nuovo. Ma quali sono? cerchiamo di esplorarne due tra i più significativi e le conseguenti misure da mettere in atto per mitigarli. Di certo, l’applicazione dell’Artificial Intelligenze Act, unitamente ai requisiti e controlli della norma ISO/IEC 42001:2023 “Sistema di gestione dell’intelligenza artificiale” e al GDPR forniscono robuste misure per mitigare tali rischi, si tratta “solo” di metterle a fuoco ed applicarle in modo efficiente. I due rischi trattati in questo articolo sono il “Purpose creep” e il “Data drift”.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/i-rischi-per-la-protezione-dei-dati-nei-sistemi-ai-e-le-misure-di-compliance

 

20 marzo 2026 | Fonte: www.garanteprivacy.it

COMUNICATO STAMPA – Garanti europei, focus sugli obblighi di informazione e trasparenza


Il quadro di applicazione coordinata (Coordinated Enforcement Framework – CEF) del Comitato europeo per la protezione dei dati personali (EDPB) sarà dedicato nell’anno 2026 agli obblighi di informazione e trasparenza a cui sono tenuti i titolari del trattamento.

Per leggere l’articolo completo: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10231606

 

20 marzo 2026 | Fonte: www.cybersecurity360.it

Modifiche a Cybersecurity Act 2 e NIS2: da EDPB-EDPS un richiamo ai principi del GDPR


EDPB ed EDPS hanno dato il via libera alle modifiche del Cybersecurity Act e della Direttiva NIS2, ma con un richiamo costante ai principi del GDPR: l’espansione degli strumenti di raccolta e condivisione delle informazioni deve rimanere entro le regole della normativa sulla protezione dati. I punti cardine.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.cybersecurity360.it/legal/cybersecurity-act-2-e-nis2-da-edpb-edps-ok-alle-modifiche-ma-con-richiamo-ai-principi-del-gdpr/

 

23 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Il comune non può ignorare l’istanza di accesso al filmato inerente il danneggiamento di un veicolo, ma deve rispettare la riservatezza dei terzi

 

Ancora una volta emerge un equivoco molto diffuso nei comuni italiani. Pensare che la presenza di una telecamera pubblica equivalga automaticamente alla disponibilità del filmato per chiunque lo richieda, oppure, all’opposto, ritenere che basti invocare genericamente la privacy per non rispondere affatto. La realtà giuridica è molto diversa e il Tar Lombardia, sez. III, con la sentenza n. 1206 del 12 marzo 2026, pur non entrando direttamente nel merito, lo evidenzia.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/il-comune-non-puo-ignorare-l-istanza-di-accesso-al-filmato-inerente-il-danneggiamento-di-un-veicolo-ma-deve-rispettare-la-riservatezza-dei-terzi

 

23 marzo 2026 | Fonte: www.cybersecurity360.it

Obblighi di trasparenza e privacy: l’EDPB costruisce i pilastri per la conformità futura


L’European Data Protection Board ha lanciato la sua azione sul quadro coordinato di applicazione (CEF) per il 2026. A differenza dell’anno scorso, che era incentrato sul diritto alla cancellazione, l’attenzione quest’anno si sposta sul rispetto degli obblighi di trasparenza e di informazione previsti dal GDPR. I punti salienti.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.cybersecurity360.it/news/obblighi-di-trasparenza-e-privacy-ledpb-costruisce-i-pilastri-per-la-conformita-futura/

 

23 marzo 2026 | Fonte: www.agendadigitale.eu

NIS2 e GDPR, come prepararsi alle ispezioni di ACN e Garante


L’attuazione della NIS2 rafforza i poteri di controllo dell’ACN e avvicina il piano della cybersecurity a quello della protezione dei dati personali. Per le organizzazioni diventa essenziale predisporre procedure e documentazione coerenti, così da affrontare verifiche ispettive sempre più integrate. L’entrata in vigore del D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, che attua in Italia la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2), introduce un nuovo assetto di vigilanza nel quale l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) assume poteri di supervisione, controllo e ispezione nei confronti dei soggetti essenziali e importanti

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/nis2-e-gdpr-come-prepararsi-alle-ispezioni-di-acn-e-garante/

 

24 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Privacy Day Forum 2026: cambio di paradigma tra compliance GDPR e rispetto della privacy

 

Una delle promesse del GDPR era quella di recare notevoli benefici per gli utenti, come maggiore controllo sui propri dati e più trasparenza sulle modalità con cui essi vengono utilizzati. Eppure a distanza di ormai 8 anni dall’introduzione del Regolamento europeo sulla protezione dei dati la realtà odierna è ben diversa, e molte aspettative sono state tristemente disattese, perché la maggior parte delle aziende ha mantenuto un approccio burocratico perlopiù finalizzato ad evitare le sanzioni con informative lunghissime e spesso scritte in gergo legale che sono difficili da comprendere.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/privacy-day-forum-2026-professionisti-e-manager-d-impresa-chiamati-a-un-cambio-di-paradigma-tra-compliance-gdpr-e-rispetto-della-privacy

 

24 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Dipendente abbocca alla “truffa del Ceo” e bonifica oltre 15mila euro agli hacker: giusti il licenziamento e il risarcimento del danno

 

Una mail apparentemente inviata dal capo, una richiesta urgente di pagamento verso l’estero, e un bonifico disposto senza verifiche adeguate: lo schema, ormai noto come la “truffa del Ceo”, una delle declinazioni più insidiose del phishing aziendale. Questa volta, però, le conseguenze non si sono fermate al danno economico per l’impresa: la dipendente che ha eseguito il pagamento è stata licenziata e chiamata a risarcire l’importo versato agli hacker.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/societa/dipendente-abbocca-alla-truffa-del-ceo-e-bonifica-oltre-15mila-euro-agli-hacker-giusti-il-licenziamento-e-il-risarcimento-del-danno

 

25 marzo 2026 | Fonte: www.agendadigitale.eu

Agenda ACN 2026: ricerca, talenti e innovazione per la sicurezza del Paese


La cybersicurezza richiede oggi una strategia che unisca ricerca, innovazione e formazione. L’Agenda 2026 di ACN si inserisce in questo quadro e indica priorità, strumenti e collaborazioni necessarie per rafforzare la capacità nazionale, sostenere il trasferimento tecnologico e colmare il divario di competenze. Le prospettive strategiche della ricerca e dell’innovazione tecnologica rivestono oggi particolare interesse perché su di esse si basa ogni previsione per lo sviluppo dell’economia a livello globale.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/agenda-acn-2026-ricerca-talenti-e-innovazione-per-la-sicurezza-del-paese/

 

25 marzo 2026 | Fonte: www.agendadigitale.eu

Riconoscimento facciale nei luoghi pubblici, stop fino al 2027: perché è importante


Il Parlamento ha prorogato fino al 2027 la moratoria sull’uso del riconoscimento facciale nei luoghi pubblici. La misura tutela privacy e libertà fondamentali in attesa di una normativa organica, in un contesto in cui l’AI Act europeo non è ancora pienamente operativo in Italia. l dibattito sul riconoscimento facciale torna al centro dell’agenda politica italiana dopo la proroga della moratoria che ne vieta l’uso nei luoghi pubblici fino al 2027. Una decisione che arriva in un momento cruciale per la governance dell’intelligenza artificiale in Europa, e che apre interrogativi profondi sul confine tra sicurezza collettiva e tutela dei diritti fondamentali.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/riconoscimento-facciale-nei-luoghi-pubblici-stop-fino-al-2027-perche-e-importante/

 

26 marzo 2026 | Fonte: www.agendadigitale.eu

Digital omnibus, come procede l’iter in Europa: le novità più importanti


Il Digital Omnibus apre una fase delicata per il diritto europeo. Consiglio, Parlamento ed autorità garanti stanno ridefinendo l’equilibrio tra semplificazione normativa, competitività e tutela effettiva dei diritti fondamentali. Soprattutto in merito all’AI. Vediamo come procede.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/digital-omnibus-come-procede-liter-in-europa-le-novita-piu-importanti/

 

Altri articoli sull’argomento: https://www.cybersecurity360.it/legal/digital-omnibus-e-protezione-dati-una-riflessione-politica-sul-futuro-del-gdpr/

 

27 marzo 2026 | Fonte: www.federprivacy.it

Recupero crediti, il Garante dichiara illecita la comunicazione ai familiari del debitore senza applicare sanzioni per la violazione della privacy

 

Le società di recupero crediti non possono divulgare a terzi (familiari, colleghi, vicini, datori di lavoro) informazioni sull’esistenza del debito, sull’importo o sulle modalità di pagamento. Il principio è stato ribadito dal Garante privacy definendo un procedimento nei confronti di Sagitter spa avviato a seguito del reclamo di una persona che contestava sia la titolarità del debito sia la comunicazione inviata alla madre, alla moglie e ai fratelli, cointestatari di beni immobili sui quali la società intendeva rivalersi.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.federprivacy.org/informazione/garante-privacy/recupero-crediti-illecita-la-comunicazione-ai-familiari-del-debitore

 

30 marzo 2026 | Fonte: www.agendadigitale.eu

Riforma GDPR: cosa cambia se il dato personale diventa un concetto relativo


La proposta di modifica del GDPR introduce una nozione più relativa di dato personale e sposta il baricentro sulla concreta capacità identificativa di chi tratta i dati. Il cambiamento promette meno oneri, ma apre nodi tecnici e nuovi rischi di irresponsabilità. e leggiamo il testo della proposta di modifica del GDPR (Digital Omnibus) attualmente in discussione in sede di trilogo, non è difficile accorgersi di un cambio di paradigma per la protezione dei dati che potrebbe essere tanto profondo quanto rapido.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/riforma-gdpr-cosa-cambia-se-il-dato-personale-diventa-un-concetto-relativo/

 

30 marzo 2026 | Fonte: www.cybersecurity360.it

AI Act, la semplificazione che complica: meno regole, più incoerenza?


L’adozione da parte del Parlamento UE della propria posizione sul cosiddetto digital omnibus, il settimo pacchetto di semplificazione che interviene, tra gli altri, sull’AI Act, non è una semplice calibrazione dei tempi di applicazione o razionalizzazione degli obblighi, ma evidenzia quanto il diritto dell’IA sia sempre più ibrido.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.cybersecurity360.it/news/ai-act-la-semplificazione-che-complica-meno-regole-piu-incoerenza/

 

30 marzo 2026 | Fonte: www.agendadigitale.eu

AI nei Comuni: funziona solo se i processi reggono


Nei Comuni, l’AI rischia di diventare uno strumento di facciata se mancano processi standardizzati, interoperabilità tra sistemi e governance dei dati. L’articolo analizza i meccanismi reali dell’Intelligent Automation, i rischi più sottovalutati e una roadmap concreta per gli enti locali. Ormai i fornitori entrano negli enti parlando di “AI”, perché è la parola che apre porte e budget. Ma se sotto non ci sono processi, dati, interoperabilità e persone pronte al cambiamento, l’AI resta una demo: bella, fragile, e spesso inutile.

 

Per leggere l’articolo completo: https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/ai-nei-comuni-funziona-solo-se-i-processi-reggono/