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 Introdotta una sanzione per le PA che non danno attuazione all'Agenda digitale

Il D.L. 31/05/2021, n.77 ("Decreto Semplificazioni bis") introduce nel Codice dell’amministrazione digitale una sanzione per le PA che violano le disposizioni in materia di digitalizzazione, con l’intento di stimolare una più celere attuazione dell’Agenda digitale e degli indirizzi previsti dal PNRR, soprattutto nell'ambito dell'erogazione di servizi digitali ai cittadini (es. accesso mediante identità digitale ai servizi on line per ottenere certificati essenziali oppure l’interoperabilità con le piattaforme per il pagamento dei tributi).

La nuova norma attribuisce all’Agenzia per l’Italia Digitale (“AgID”) il compito di vigilare sul rispetto delle disposizioni del CAD e “di ogni altra norma in materia di innovazione tecnologica e digitalizzazione della pubblica amministrazione, ivi comprese quelle contenute nelle linee guida e nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione”.

L’ AgID potrà intervenire d’ufficio o su segnalazione del difensore civico digitale, la figura introdotta dal CAD insieme a quella del Responsabile della Transizione Digitale, per accertare eventuali violazioni da parte delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici e società a controllo pubblico.

L' AgID potrà richiedere e acquisire i dati, i documenti e ogni altra informazione che riterrà necessaria per svolgere adeguatamente l'attività di verifica; qualora dagli elementi acquisiti risulti che siano state commesse una o più violazioni al CAD o a norme in materia di innovazione tecnologia e digitalizzazione, procederà alla contestazione nei confronti del trasgressore, assegnando un termine perentorio per inviare scritti difensivi ed eventuale documentazione integrativa.

Nel caso in cui vengano confermate le violazioni contestate, AgID assegnerà al trasgressore un congruo termine perentorio per conformare la condotta agli obblighi previsti dalla normativa vigente, segnalando le violazioni all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari di ciascuna amministrazione, nonché ai competenti organismi indipendenti di valutazione. 

Nel caso il cui l'ente "sotto osservazione" non ottemperi all’obbligo di conformare la condotta entro il termine assegnato, AgID avrà la facoltà di irrogare una sanzione amministrativa pecuniaria decisamente significativa, compresa tra i 10.000 e i 100.000 euro.

E' importante sottolineare che la recente modifica normativa prevede inoltre che le violazioni accertate dall’AgID rilevano ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comportano una responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”.

Si tratta quindi di una previsione che serve da monito per le amministrazioni e che coinvolge personalmente i dirigenti apicali.

E' inoltre opportuno evidenziare che le novità introdotte dal "Decreto Semplificazioni bis" sono da mettere in stretta relazione con i compiti e le responsabilità del Responsabile della Transizione Digitale ("RTD"), la figura di cui ogni PA deve dotarsi, scegliendola tra le figure professionali interne dotate di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e che risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, direttamente all’organo di vertice politico.

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Sulle tematiche inerenti la transizione digitale e il ruolo del "RTD", iSimply ha sviluppato e propone alle PA un’attività di supporto e consulenza, erogata da un team specializzato, che affianca il Responsabile:
- nelle attività di indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio del progetto di trasformazione digitale: dalla fase di ricognizione del livello di digitalizzazione, alla pianificazione delle attività necessarie per soddisfare i requisiti previsti dalla normativa e il raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano;
- nelle attività di analisi e reingegnerizzazione dei processi amministrativi in logica di digitalizzazione, finalizzata sia alla digitalizzazione dei procedimenti, sia alla revisione degli aspetti organizzativi.

In particolare il nostro intervento si articola in tre fasi:

  • Assessment, finalizzato all’acquisizione delle informazioni utili ad analizzare la situazione attuale dell’Ente
  • Relazione, che fotografa lo “stato di attuazione” e la definizione degli obblighi normativi che il Comune deve rispettare, individua le eventuali criticità di tipo organizzativo e tecnologico riscontrate, analizza il livello di digitalizzazione dei procedimenti adottati dell’Ente e dagli Uffici e propone un piano di intervento
  • Supporto operativo per la redazione del Piano Triennale dell’Ente, la gestione e la relazione con i fornitori, l'analisi e la  reingegnerizzazione dei processi ai fini della digitalizzazione

 

Per ricevere maggiori informazioni contattaci telefonicamente allo 0125 1899500 o tramite mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..