Obblighi e responsabilità degli Organi Direttivi NIS2

La NIS2 introduce obblighi non delegabili e responsabilità personali per chi governa l’organizzazione

Introduzione

La Direttiva NIS2 e il d.lgs. 138/2024 attribuiscono agli Organi Direttivi un ruolo centrale nella governance della cybersicurezza. Per la prima volta, la normativa identifica in modo esplicito doveri, responsabilità e obblighi non delegabili che ricadono direttamente sugli amministratori, sui membri del CdA e sui vertici esecutivi.

Questa impostazione è finalizzata a garantire che le misure di sicurezza non siano solo un aspetto tecnico, ma una componente fondamentale della gestione aziendale e della continuità operativa.

Chi sono gli Organi Direttivi secondo la NIS2

Ai sensi della normativa, sono considerati Organi Direttivi:

  • amministratori;
  • componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • direttori generali;
  • vertici esecutivi;
  • figure che esercitano poteri di direzione o controllo.

Nelle pubbliche amministrazioni comprendono anche:

  • dirigenti apicali;
  • direttori di area;
  • organi di controllo interno quando dotati di poteri di supervisione.

Obblighi non delegabili

Gli Organi Direttivi devono:

  • approvare la politica di gestione del rischio cyber;
  • supervisionare l’attuazione delle misure tecniche e organizzative;
  • garantire risorse adeguate per sicurezza e continuità operativa;
  • valutare periodicamente l’efficacia delle misure;
  • verificare la gestione degli incidenti e le comunicazioni al CSIRT Italia;
  • assicurare la formazione propria e del personale;
  • vigilare sulla supply chain e sui fornitori critici;
  • monitorare gli adempimenti sulla piattaforma ACN.

Questi obblighi non possono essere delegati in modo assoluto, anche se le attività possono essere svolte da responsabili o funzioni interne.

Responsabilità personali e sanzioni

La NIS2 introduce un sistema di responsabilità personale per gli Organi Direttivi. In caso di gravi violazioni:

  • possono essere previste sanzioni amministrative personali;
  • possono essere applicate misure interdittive;
  • viene valutata l’eventuale negligenza nella supervisione;
  • l’Autorità può imporre obblighi aggiuntivi o piani correttivi.

La documentazione delle attività di supervisione è fondamentale per dimostrare l’adempimento.

Obbligo di formazione per gli Organi Direttivi

La normativa prevede esplicitamente che gli Organi Direttivi:

  • partecipino a programmi di formazione specifica;
  • comprendano il quadro normativo, le responsabilità e gli impatti sui processi;
  • siano in grado di valutare i rischi e decidere sulle misure di sicurezza;
  • mantengano un aggiornamento periodico coerente con l’evoluzione della minaccia.

La formazione è quindi un requisito di conformità, non una scelta opzionale.

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Relazione tra Organi Direttivi, Referente CSIRT e ACN

Gli Organi Direttivi devono:

  • assicurare la corretta designazione del Referente CSIRT;
  • verificare che il referente disponga delle competenze necessarie;
  • vigilare sulla qualità delle comunicazioni al CSIRT Italia;
  • supervisionare gli obblighi di registrazione e aggiornamento tramite piattaforma ACN.

Il Referente CSIRT è operativamente responsabile della gestione incidenti, ma la responsabilità di indirizzo rimane in capo agli organi di governo.

Strumenti organizzativi richiesti

Per adempiere agli obblighi di governance, la normativa richiede:

  • politiche interne di sicurezza e gestione rischio;
  • procedure documentate (incidenti, continuità operativa, change management);
  • ruoli e responsabilità formalizzati;
  • sistemi di controllo interno;
  • audit periodici;
  • report agli Organi Direttivi.

Per approfondire gli obblighi di approvazione e il ruolo degli organi direttivi, consulta anche l’approfondimento “NIS2 e responsabilità del vertice: quali documenti devono essere approvati secondo le nuove FAQ ACN” con le FAQ aggiornate il 14 luglio 2026.

Dimostrabilità della supervisione

La responsabilità dell’organo direttivo non si esaurisce nell’approvazione iniziale. In un contesto di monitoraggio ACN sistematico e continuativo, l’organizzazione deve poter dimostrare il ciclo di governo: approvazioni, decisioni sulle risorse, stato delle misure, risultati degli audit, piani di rimedio, formazione e verifica dell’attuazione.

Per approfondire il tema del monitoraggio e della dimostrabilità della conformità, leggi l’articolo “ACN chiarisce controlli, ispezioni e sanzioni: cosa cambia per soggetti essenziali, importanti e PA” con le FAQ pubblicate l’11 agosto 2026.

Come iSimply supporta gli Organi Direttivi

Il nostro supporto comprende:

  • formazione specifica (in partnership con Cyberguru);
  • sessioni di orientamento normativo;
  • predisposizione dei modelli di governance;
  • supporto nelle verifiche e negli audit;
  • affiancamento nella supervisione delle misure tecniche e organizzative;
  • aggiornamenti periodici sugli obblighi ACN.

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